NEWSLETTER 7 - di M. Giovannini

LA STAGIONE DELLA RIPRODUZIONE RICOMINCIA!!!

La riproduzione della maggior parte delle specie delle tartarughe, come sappiamo, avviene nei mesi più caldi dell’anno. Grazie ad uno dei nostri amici del RSTP, siamo in grado di documentare il primo accoppiamento di tartarughe di mare nel 2008 nella zona di Sharm El Sheikh. L’accoppiamento è stato fotografato a Marzo a Yolanda Reef da uno dei clienti di Oonas Dive Club, Kevin, e ci è stata gentilmente donata. E’ una notizia molto importante perché prova che la zona di Ras Mohamed è terreno di accoppiamento, come avevamo notato l’anno scorso durante una delle nostre visite alle spiagge del parco. Da ora in poi organizzeremo ulteriori visite al parco per vedere se riusciremo a trovare i nidi ed implementare qualche attività di protezione dei nidi stessi. Un grazie sentito a Oonas Dive Club per il loro aiuto ed a Kevin per averci donato le foto.


COLLISIONI TRA TARTARUGHE ED IMBARCAZIONI- di Samantha Nier
L’articolo seguente è stato scritto da Sam per MEDASSET e, vista la nostra reciproca cooperazione, siamo felici di pubblicare l’articolo sul nostro sito. Dato che l’estate sta arrivando a Sharm e le tartarughe di mare saranno molto più numerose, riteniamo che l’articolo abbia una notevole rilevanza. Un grazie di cuore a Sam per il suo contributo.

“In aree dove l’uso ricreativo di imbarcazioni ed il traffico di navi da cargo è intenso, le ferite da collisione con imbarcazioni e da eliche di motore sono molto comuni per la fauna marina.

Tutte le tartarughe di mare, ad eccezione dello Sfargide, hanno carapaci solidi; ma queste corazze non sono sufficienti a proteggerle da una collisione con un’imbarcazione o con le eliche di un motore. Le tartarughe di mare che stanno in superficie per riposarsi, respirare o accoppiarsi, sono molto vulnerabili alle collisioni con barche e motori.

Le collisioni con imbarcazioni contribuiscono in maniera rilevante alla mortalità delle tartarughe di mare. La sempre maggiore velocità delle imbarcazioni aumenta la possibilità che una tartaruga in superficie non riesca ad evitare un imbarcazione che si avvicina. E’ un dato di fatto che la maggior parte delle tartarughe colpite da imbarcazioni non riescono a sopravvivere l’impatto.

Le tartarughe più giovani sono molto più attente e meno esposte ai rischi di collisioni con imbarcazioni. Inoltre il trauma deve essere molto esteso per ucciderle data la loro capacità di superare incidenti anche gravi. A volte le tartarughe riescono ad assorbire diverse ferite da impatto prima di spiaggiarsi. E’ inoltre abbastanza difficile distinguere traumi da collisione da morsi di squali.

Sopravvivere collisioni con imbarcazioni.

L’assetto è molto importante per gli animali acquatici, dato che l’ambiente oceanico cambia moltissimo in base alla profondità. Per rimanere ad una determinata profondità con un minimo dispendio di energia, le tartarughe di mare ricorrono allo scambio di gas polmonare per riuscire a spostare il gas nei polmoni in modo da compensare il cambiamento del loro peso corporeo. Molte tartarughe di mare che subiscono traumi da collisione, sperimentano grossi problemi d’assetto e spesso hanno bisogno di pesi artificiali per controbilanciare la perdita del controllo dell’assetto.

Modi per ridurre il rischio di collisioni tra tartarughe ed imbarcazioni.

  1. 1.Evitare collisioni. Per evitare di causare ferite e morte a tartarughe di mare, l’equipaggio delle imbarcazioni dovrebbe rimanere sempre vigile durante la navigazione, rallentare e/o fermarsi per evitare l’impatto. Qualora venissero avvistate tartarughe di mare si  dovrebbe, se possibile, cercare di mantenere le imbarcazioni ad una distanza di almeno 45 metri o maggiore.

  2. 2.Segnalare tartarughe ferite o morte. Gli equipaggi di imbarcazioni dovrebbero cercare di segnalare tartarughe di mare ferite o morte (e di specie protette in generale), indipendentemente dal fatto che siano le ferite o la morte siano state causate da collisioni con imbarcazioni. la segnalazione dovrebbe includere la data, locazione, l’imbarcazione e l’identificazione della specie.

  3. 3.Determinazione di zone di attività e di limiti di velocità a seconda della presenza di aree di riproduzione e nutrimento. Questo tipo di protezione è fondamentale per la protezione di tartarughe di mare nei punti cruciali del loro ciclo di riproduzione. Per esempio, il Parco Nazionale Marino di Zacinto ha le seguenti zone:

  4. Zona A: Proibito ogni tipo di attività di navigazione o pesca.

  5. Zona B: Imbarcazioni autorizzate ad una velocità massima di 6 miglia all’ora. Ancoraggio proibito.

  6. Zona C: Imbarcazioni autorizzate ad una velocità massima di 6 miglia all’ora. Ancoraggio permesso.”

GRAZIE A TUTTI - di Lauren Irwin

Un grazie di cuore a tutti coloro che mi hanno sponsorizzato per la 10 Km di corsa a Clapham Common - Londra il 27 Aprile. La corsa è andata molto bene, le condizioni molto buone ed ho completato la gara in 45 minuti, giungendo 12ma tra le donne e 161ma tra 649 partecipanti. Le donazioni che avete effettuato aiuteranno il RSTP nella produzione di nuovo materiale educativo sulla conservazione delle tartarughe di mare e nella protezione dei nidi nell’area di Sharm El Sheikh. Speriamo che questo evento abbia contribuito alla diffusione della conoscenza del nostro progetto e della conservazione in generale.

BUON COMPLEANNO LINNEA

RSTP vuole ringraziare Anna per aver sponsorizzato il RSTP in occasione del secondo compleanno della sua piccola Linnea, tenutosi presso Terrazina Beach a Sharm El Sheikh. Il ricavato della sponsorizzazione verrà utilizzato per la produzione di materiale educativo e conservazione dei nidi a Sharm El Sheikh.


CONTRIBUISCI ANCHE TU!
Il vostro aiuto è stato, fino ad ora, fantastico e vi ringraziamo infinitamente. Qui di seguito riportiamo alcune iniziative pratiche per poter contribuire attivamente al RSTP:

  1. Segnalate l’avvistamento di tartarughe online.

  2. Segnalate l’avvistamento di grandi animali marini online.

  3. Mandateci foto o video di tartarughe via email. Questi verranno usati per identificare singoli individui e verrete accreditati per le vostre foto o video.

  4. Mandateci i vostri commenti, ritorni e suggerimenti su come migliorare il nostro progetto.

  5. Donate al RSTP. Le vostre donazioni ci aiuteranno nella continuazione dell’attività.

  6. Iscrivetevi alla specialità Sea Turtle Awareness. E’ facile e tutti possono farla!

Red Sea Turtle Project

Sharm El Sheikh - Egypt